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Torri del Tamburo e della Campana

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Nel cuore storico della capitale cinese, tra gli hutong più suggestivi di Dongcheng, si ergono due tra le strutture più iconiche e affascinanti della città: la Torre del Tamburo (Gulou) e la Torre della Campana (Zhonglou).
Questi due monumenti, situati a soli 100 metri di distanza l’uno dall’altro, rappresentano un legame unico tra musica, astronomia e spiritualità. In epoca imperiale, i loro suoni scandivano le giornate di Pechino, annunciando l’alba e il tramonto, e controllando il ritmo della vita urbana molto prima dell’arrivo degli orologi moderni.

Oggi le Torri del Tamburo e della Campana sono tra le attrazioni più visitate della città, un simbolo del passato imperiale che regala ai visitatori una vista panoramica spettacolare su Pechino e un’immersione nella storia millenaria del tempo cinese.

Torre del Tamburo

La Torre del Tamburo venne costruita nel 1272, durante il regno di Kublai Khan, fondatore della dinastia Yuan. All’epoca, la struttura si trovava nel cuore dell’antica capitale Khanbaliq (oggi Pechino) ed era conosciuta come la “Torre dell’Amministrazione Ordinata”. Fu ricostruita nel 1420 sotto la dinastia Ming e restaurata nuovamente nel 1800 durante la dinastia Qing.

Alta circa 47 metri, la Torre del Tamburo domina il quartiere circostante con la sua architettura tradizionale in legno e tetti a doppio spiovente. Originariamente ospitava 25 tamburi — uno grande e ventiquattro più piccoli — che rappresentavano le stagioni solari del calendario cinese. Solo uno dei tamburi originali è sopravvissuto fino ai giorni nostri, ma il suono che riecheggia tra le sue mura conserva ancora l’antica potenza simbolica.

Durante le dinastie Yuan, Ming e Qing, i tamburi venivano percossi per annunciare le ore della giornata, fungendo da orologio pubblico per la città. Il loro suono profondo e ritmato segnava l’ordine del tempo, un concetto essenziale nella filosofia cinese.

Oggi la torre è diventata un piccolo museo dedicato alla misurazione del tempo nell’antica Cina, con mostre interattive, reperti, strumenti astronomici e installazioni digitali immersive. È possibile assistere anche a uno spettacolo dal vivo di tamburi, della durata di circa 15 minuti, che si ripete quattro volte al giorno: un’esperienza imperdibile per chi desidera comprendere la forza e la solennità di questi strumenti.

Dalla terrazza panoramica del secondo piano, si gode una splendida vista sui tetti rossi della Città Proibita, sul vicino Lago Houhai e sui vicoli storici che caratterizzano gli hutong di Pechino, uno dei luoghi più autentici da esplorare per chi vuole vivere la città come un tempo.


Torre della Campana

A soli cento metri a nord della Torre del Tamburo sorge la Torre della Campana, una maestosa costruzione in pietra e mattoni alta quasi 48 metri, con un tetto smaltato verde e pareti grigie.

Fu edificata durante il regno dell’imperatore Ming Yongle nel 1420, ma l’attuale struttura risale al 1747, quando fu ricostruita dall’imperatore Qianlong dopo un incendio. All’interno, al secondo piano, si trova la campana di bronzo più grande della Cina, un capolavoro di ingegneria e spiritualità: alta 7 metri, spessa 25 centimetri e dal peso di 63 tonnellate, era in grado di produrre un suono che si estendeva fino a 20 chilometri di distanza.

La campana suonava ogni sera alle sette, segnalando la fine delle attività quotidiane e l’inizio del riposo. Dal 1924, con la caduta dell’ultimo imperatore, il suo suono si è spento, ma il fascino di questa torre rimane immutato.

Oggi, la Torre della Campana ospita mostre multimediali e installazioni digitali dedicate alla storia del tempo, con percorsi che raccontano la funzione delle torri, le tecniche di cronometraggio e le connessioni con l’asse centrale di Pechino, patrimonio culturale in attesa di riconoscimento UNESCO.

Salendo fino al piano superiore, i visitatori possono ammirare una vista magnifica sul quartiere circostante e sulla skyline moderna della città, un contrasto che rende evidente il dialogo tra tradizione e innovazione che caratterizza Pechino.

Torri del Tamburo e della Campana: biglietti

Il biglietto d’ingresso per le Torri del Tamburo e della Campana ha un costo di circa 30 yuan (3,60 €) per gli adulti e 15 yuan (1,80 €) per gli studenti. Entrambe le torri sono aperte tutti i giorni dalle 9:00 alle 17:00, e il biglietto unico consente di accedere a entrambe le strutture nello stesso giorno.

Per evitare code e assicurarsi l’ingresso, è possibile acquistare il biglietto online tramite GetYourGuide che offre anche tour guidati e combinazioni con altre attrazioni storiche della città, come la Città Proibita, il Parco Beihai e la Collina del Carbone.

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Torri del Tamburo e della Campana: come arrivare

Le Torri del Tamburo e della Campana si trovano nel distretto di Dongcheng, tra le vie Gulou East e Gulou West, nel cuore del centro storico di Pechino.

Se vuoi sapere come muoversi a Pechino nel modo più semplice, la metropolitana è la scelta ideale: prendi la linea 2 e scendi alla stazione Guloudajie, uscita B, da cui puoi raggiungere le torri con una breve passeggiata verso sud.

In alternativa, diversi autobus pubblici — tra cui le linee 5, 60, 107 e 124 — fermano proprio nei pressi delle torri. La zona è facilmente accessibile anche in taxi o in bici, ed è uno dei punti migliori da cui partire per esplorare i dintorni di Pechino, come il Lago Houhai (700 metri), il Parco Beihai, la Collina del Carbone e il Tempio dei Lama, tutti raggiungibili in pochi minuti. Per chi desidera esplorare la città con calma, questa zona è perfetta anche per chi cerca cosa vedere a Pechino o semplicemente vuole perdersi tra gli hutong più antichi, scoprendo caffetterie, botteghe artigiane e mercatini locali.

Se stai pianificando il tuo itinerario, ti consigliamo di consultare anche la nostra guida su dove dormire a Pechino per scegliere un alloggio comodo e vicino alle principali attrazioni della capitale. Le Torri del Tamburo e della Campana non sono solo due monumenti storici: sono la memoria vivente del ritmo della città, il battito del tempo che ancora oggi racconta la storia millenaria di Pechino.

Una visita a questi luoghi è un viaggio nel passato, tra spiritualità, musica e tradizione, perfetta per chi desidera comprendere davvero cosa fare a Pechino con bambini, scoprire la città oltre la modernità e vivere un’esperienza autentica nel cuore dell’antica Cina.

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