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Cosa vedere a Pechino e dintorni

Cosa vedere a Pechino e dintorni

Pechino non è soltanto la capitale politica e culturale della Cina, ma anche il punto di partenza ideale per scoprire luoghi straordinari che custodiscono secoli di storia, tradizioni millenarie e scenari naturali mozzafiato. Oltre ai suoi templi, giardini imperiali e quartieri storici, la capitale offre un facile accesso a mete perfette per chi vuole arricchire l’itinerario con qualche tappa extra.

Tra le città vicino a Pechino e le attrazioni imperdibili ci sono i tratti più spettacolari della Grande Muraglia Cinese, antichi villaggi rimasti intatti nei secoli, complessi templari immersi nella natura e centri storici che raccontano le origini della civiltà cinese. Molte di queste destinazioni possono essere raggiunte con diverse escursioni da Pechino in giornata, senza rinunciare alla comodità e ottimizzando i tempi di viaggio.

Se stai pianificando un soggiorno nella capitale, ritaglia almeno un paio di giorni per esplorare i dintorni: ti permetteranno di completare la tua esperienza di viaggio, passando dalle atmosfere imperiali di Pechino a paesaggi rurali autentici, fino a scenari montani di grande suggestione. Un itinerario ben strutturato ti farà scoprire il meglio di cosa vedere a Pechino e dintorni, vivendo un’avventura che unisce cultura, storia e natura in un’unica, indimenticabile esperienza.

Cosa vedere nei dintorni di Pechino

I dintorni di Pechino nascondono autentici tesori che meritano quanto – e in certi casi persino più – della capitale stessa. A meno di due ore di viaggio dalla metropoli si aprono scenari sorprendenti: dalla maestosa Grande Muraglia che si snoda tra montagne e vallate, alle tombe imperiali immerse nel silenzio, fino a templi secolari e giardini raffinati che hanno ospitato le dinastie più importanti della storia cinese.

Non si tratta di semplici gite fuori porta, ma di vere e proprie esperienze immersive che permettono di comprendere meglio la Cina imperiale e di assaporare un ritmo di vita più lento rispetto al dinamismo urbano della capitale. Qui si trovano anche paesi belli vicino a Pechino, villaggi storici e località pittoresche dove il tempo sembra essersi fermato, tra case tradizionali, botteghe artigiane e antiche strade lastricate.

Molti di questi luoghi sono facilmente raggiungibili con escursioni organizzate o utilizzando i mezzi pubblici, rendendoli perfetti per chi vuole ampliare il proprio itinerario senza complicazioni logistiche. Che siate appassionati di storia, amanti della natura o in cerca di panorami indimenticabili, nei dintorni di Pechino troverete esattamente quello che cercate. Basta pianificare con attenzione e scegliere le mete più adatte in base al tempo a disposizione, per trasformare ogni spostamento in un capitolo memorabile del vostro viaggio.


Grande Muraglia di Mutianyu

Tra le esperienze da fare a Pechino e dintorni, la visita alla Grande Muraglia Cinese è senza dubbio una delle più memorabili. Se vuoi provare l’emozione di camminare su uno dei simboli più riconoscibili della Cina evitando la folla di Badaling, questa sezione è la scelta perfetta. Situata a circa 73 km dal centro, è considerata il miglior compromesso tra accessibilità, bellezza paesaggistica e autenticità. Restaurata con cura, conserva gran parte dell’aspetto originario della dinastia Ming e si fonde armoniosamente con l’ambiente naturale circostante.

Il tratto visitabile si estende per 2.250 metri e conta 22 torri di guardia ben conservate, con mura alte 7-8 metri e larghe 4-5 metri. Qui la muraglia serpeggia tra pendii montuosi ricoperti di fitta vegetazione, regalando panorami spettacolari in ogni stagione: il verde brillante della primavera, i toni dorati dell’autunno e la neve invernale che crea scenari da cartolina.

Uno dei vantaggi principali di questa gita vicino Pechino è la minore affluenza di turisti che permette di godersi la passeggiata senza la ressa tipica di altre sezioni. Il percorso è adatto sia a chi vuole affrontare la salita a piedi, sia a chi preferisce soluzioni più comode. È possibile raggiungere la muraglia tramite funivia o seggiovia, mentre la discesa può trasformarsi in un momento di puro divertimento grazie al tobogan, uno scivolo panoramico che scende lungo la montagna. Il punto più scenografico è quello verso la torre 23: qui i pendii si fanno più ripidi e lo sguardo si perde su un mare di montagne. Gli escursionisti più allenati possono proseguire fino ai tratti non restaurati, più selvaggi e suggestivi, per vivere un’esperienza ancora più autentica.

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Grande Muraglia di Jinshanling e Simatai

Se desideri visitare Pechino e dintorni scoprendo la Grande Muraglia Cinese nella sua forma più autentica e lontana dalle folle, il tratto di Jinshanling è una delle scelte migliori. Situato a circa 130 km a nord-est della capitale, questo segmento è famoso per la sua straordinaria conservazione: molte parti sono rimaste intatte dal periodo della dinastia Ming, mantenendo intatto il fascino storico e l’atmosfera originale.

La sezione si estende per 5,1 km e conta 31 torri di guardia, ognuna con caratteristiche architettoniche uniche. Le mura, alte mediamente 7 metri e larghe 5, seguono un percorso spettacolare che si snoda tra colline ondulate e panorami montani mozzafiato. L’aria qui è più pulita rispetto alle zone vicine alla capitale e il silenzio interrotto solo dal vento rende l’esperienza quasi mistica.

Il percorso più affascinante è la traversata da Jinshanling a Simatai West, una camminata di circa 6 km che richiede 3-4 ore. Considerata una delle escursioni più belle dell’intera muraglia, regala viste che cambiano a ogni passo: tratti perfettamente restaurati si alternano a segmenti più selvaggi, con scalinate irregolari, torri di guardia isolate e passaggi a strapiombo.

Per chi organizza un tour Pechino e dintorni, il periodo migliore per visitare questa sezione è la primavera o l’autunno, quando le temperature sono piacevoli e i colori della natura esaltano la bellezza del paesaggio. Le mattine primaverili offrono uno spettacolo unico: il cosiddetto “mare di nuvole” che avvolge la muraglia, creando un effetto sospeso e surreale. Questa esperienza richiede una buona condizione fisica e scarpe da trekking adeguate, poiché il terreno è irregolare e i dislivelli possono essere impegnativi. L’affluenza turistica è decisamente inferiore rispetto alle sezioni più famose, permettendo di vivere momenti di vera solitudine a contatto con la storia e la natura.

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Tombe Ming

Tra le mete più affascinanti di Pechino e dintorni cosa vedere, le Tombe Ming rappresentano un’esperienza imperdibile per chi desidera immergersi nella storia imperiale cinese. Situate a circa 50 km a nord-ovest della capitale, nel distretto di Changping, costituiscono uno dei complessi funerari più imponenti della Cina. Qui riposano 13 dei 16 imperatori della dinastia Ming (1368-1644), insieme alle loro consorti e concubine. Dichiarate Patrimonio Mondiale UNESCO nel 2003, sono un capolavoro di architettura funeraria e un luogo ricco di simbolismo.

L’accesso al complesso avviene attraverso la celebre Via degli Spiriti: un viale monumentale lungo circa 7 km, costeggiato da statue in pietra raffiguranti animali mitologici, leoni, cammelli, cavalli e figure di ufficiali imperiali. Questo percorso cerimoniale aveva lo scopo di accompagnare spiritualmente l’imperatore verso l’aldilà, proteggendo la sua anima dagli spiriti maligni.

Tra i mausolei, spiccano due tombe principali:

  • Changling, la più grande e meglio conservata, dove riposa l’imperatore Yongle, il sovrano che ordinò la costruzione della Città Proibita. Si estende su 120.000 m² e il suo grande padiglione in legno, sostenuto da enormi colonne di legno di cipresso, è un esempio straordinario di ingegneria tradizionale.
  • Dingling, famosa per essere l’unica tomba aperta al pubblico nella sua camera sotterranea originale. Qui è possibile scendere nei corridoi e nelle sale sepolcrali per ammirare il sarcofago in pietra e le repliche dei preziosi manufatti funerari, un’occasione unica per capire i rituali di sepoltura imperiale.

Visitare le Tombe Ming durante un viaggio a Pechino e dintorni significa unire cultura, storia e scenari unici. Il sito è visitabile tutto l’anno, ma la primavera e l’autunno offrono temperature più gradevoli e cieli limpidi, perfetti per passeggiare lungo la Via degli Spiriti e apprezzare appieno la maestosità del luogo.

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Palazzo d’Estate (Yiheyuan)

In un viaggio Pechino e dintorni, il Palazzo d’Estate (Yiheyuan, “Giardino dell’Armonia e della Pace”) è una tappa imprescindibile. Situato a nord-ovest di Pechino, il Palazzo d’Estate (Yiheyuan, “Giardino dell’Armonia e della Pace”) è considerato il giardino imperiale più grande e meglio conservato al mondo. Patrimonio dell’Umanità UNESCO, si estende su 2,9 km², dei quali circa il 75% è occupato da acqua, creando un paesaggio di straordinaria armonia tra elementi naturali e architettura tradizionale.

Il complesso è dominato dalla Collina della Longevità, alta 60 metri, e dal vasto Lago Kunming, sul quale si affacciano padiglioni, gallerie e ponti pittoreschi. Costruito originariamente nel XII secolo e ampliato durante la dinastia Qing, fu il rifugio estivo della corte imperiale. L’imperatrice vedova Ci-Xi lo fece restaurare e abbellire nel XIX secolo, rendendolo la sua residenza prediletta durante la stagione calda.

Tra i luoghi da non perdere durante una visita Pechino e dintorni:

  • Suzhou Street, una ricostruzione di una cittadina sull’acqua ispirata alla città di Suzhou, con negozi e botteghe tipiche affacciate sui canali.
  • Il Lungo Corridoio, una galleria coperta di 728 metri che costeggia il lago, decorata con oltre 14.000 dipinti raffiguranti paesaggi, leggende e scene storiche.
  • La Pagoda del Profumo Buddhista e il Tempio del Mare della Saggezza, posti sulla sommità della Collina della Longevità, da cui si ammira una vista spettacolare sul lago e sui giardini.
  • Il Ponte delle 17 Arcate, che collega la riva orientale all’Isola del Lago Meridionale, particolarmente suggestivo al tramonto.
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Tempio dei Lama (Yonghe Gong)

Tra le attrazioni più affascinanti da includere in un itinerario dedicato a dintorni di Pechino cosa vedere, il Tempio dei Lama (Yonghe Gong, “Palazzo dell’Armonia e della Pace”) è senza dubbio una tappa imperdibile. Situato a nord del centro di Pechino, il Tempio dei Lama (Yonghe Gong, “Palazzo dell’Armonia e della Pace”) è il più importante monastero buddhista tibetano fuori dal Tibet e una delle attrazioni religiose più visitate della capitale. Celebre per la sua architettura raffinata e la ricchezza di opere d’arte sacra, è considerato uno dei templi più belli della città.

Originariamente costruito nel 1694 come residenza imperiale per il principe Yong, il complesso fu trasformato in monastero nel 1744, diventando un centro di riferimento per il buddhismo tibetano in Cina. La sua importanza imperiale è testimoniata dalle tegole gialle dei tetti, un privilegio riservato agli edifici legati alla famiglia reale.

Il tempio è composto da cinque grandi sale principali, collegate da cortili riccamente decorati con sculture lignee, bassorilievi e lampade votive. L’opera più impressionante è la statua del Buddha Maitreya, alta 18 metri e scolpita da un unico tronco di legno di sandalo: un capolavoro riconosciuto dal Guinness dei Primati. Incenso e candele creano un’atmosfera mistica, mentre i pellegrini tibetani si prostrano e recitano preghiere, rendendo la visita ancora più suggestiva. Il Tempio dei Lama si trova in una zona ricca di attrazioni a Pechino: a pochi passi sorgono la Torre del Tamburo, la Torre della Campana, il Tempio di Confucio e diversi hutong tradizionali, perfetti per una passeggiata tra negozi artigianali e case storiche.

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Tempio di Confucio e Hutong

Tra le esperienze più autentiche e ricche di significato culturale da vedere vicino Pechino, subito dopo il tempio del Cielo, non possono mancare il Tempio di Confucio (Kong Miao) e la storica Accademia Imperiale di Pechino (Guozijian) sono tappe imprescindibili. Costruito nel 1302, il tempio è il secondo più grande della Cina dopo quello di Qufu, città natale del filosofo. Qui, per secoli, si sono tenute cerimonie in onore di Confucio e si sono formati i funzionari imperiali attraverso rigorosi esami.

Il complesso conserva cortili ombreggiati da antichi alberi di cipresso e una straordinaria collezione di stele in pietra, su cui sono incisi i nomi di migliaia di studiosi che superarono gli esami imperiali. L’atmosfera è tranquilla e meditativa, lontana dal caos cittadino, e permette di immergersi nella filosofia confuciana fatta di armonia, rispetto e disciplina morale.

Se ti stai chiedendo cosa vedere vicino a Pechino per vivere l’anima tradizionale della città, gli hutong nei dintorni del Tempio di Confucio sono un’ottima scelta. Si tratta di stretti vicoli lastricati, fiancheggiati da case a corte in mattoni grigi, alcune con oltre 700 anni di storia. Portoni in legno decorati, lanterne rosse e cortili interni animati da vita comunitaria raccontano la quotidianità pechinese di un tempo.

Le zone più caratteristiche sono:

  • Gulou: cuore pulsante degli hutong, dove si ergono la Torre del Tamburo e della Campana, un tempo strumenti per scandire le ore della giornata.
  • Nanluoguxiang: il vicolo più famoso e turistico, ricco di botteghe artigianali, caffetterie e street food.
  • Shichahai: un quartiere pittoresco sviluppato attorno ai laghi Xihai, Houhai e Qianhai, perfetto per passeggiare di giorno o per una serata tra ristoranti, bar e musica dal vivo, una delle esperienze più apprezzate da chi cerca cosa fare a Pechino la sera.
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Tombe Qing

Tra le mete più affascinanti cosa vedere vicino Pechino, le Tombe Orientali dei Qing (Qing Dongling) sono un sito imperdibile per chi ama la storia e l’arte imperiale cinese. Situate a circa 160 km dalla capitale, nella provincia dell’Hebei, rappresentano uno dei complessi funerari più importanti della Cina imperiale. Qui si trovano le sepolture di alcuni degli imperatori più influenti dell’ultima dinastia, tra cui Qianlong e Kangxi, oltre a imperatrici e concubine reali. La visita inizia dalla spettacolare Via degli Spiriti, un viale cerimoniale lungo circa 3 km, fiancheggiato da statue in pietra di animali (leoni, elefanti, cavalli, animali mitologici) e dignitari imperiali. Queste figure, poste in coppia, hanno il compito simbolico di proteggere le anime dei defunti e di accompagnarli nel loro viaggio verso l’aldilà.

Tra i mausolei più notevoli spiccano:

  • La tomba dell’Imperatrice Vedova Ci-Xi, una delle figure femminili più potenti della storia cinese. L’imponente complesso è riccamente decorato e presenta un dettaglio unico: la fenice (simbolo dell’imperatrice) è raffigurata in posizione superiore rispetto al drago (simbolo dell’imperatore), a sottolineare il suo predominio politico.
  • La tomba dell’imperatore Qianlong, famosa per le splendide decorazioni della camera sepolcrale e per le iscrizioni in più lingue, tra cui manciù e tibetano, che rivelano il carattere multiculturale dell’impero.


Tempio TanZhe e Colline Profumate

Tra le mete più suggestive cosa visitare vicino a Pechino, il Tempio TanZhe (Tánzhè Sì) è uno dei luoghi di culto buddhista più antichi e venerati della regione. Situato a circa 40 km a ovest della capitale, immerso in una cornice naturale di colline e boschi, vanta origini che risalgono a quasi 1.700 anni fa, durante la dinastia Jin Occidentale. La leggenda narra che sia stato costruito ancor prima della fondazione di Pechino. Il nome deriva dalle abbondanti piante di tan e dagli alberi di zhe che un tempo circondavano l’area.

Il complesso è composto da cortili, sale di preghiera e pagode che si sviluppano lungo il pendio della montagna, in perfetta armonia con l’ambiente circostante. Passeggiare tra i suoi viali significa respirare un’atmosfera di pace e raccoglimento, lontana dal caos cittadino. Tra i punti più suggestivi spiccano la Sala della Grande Compassione, decorata con statue e pannelli lignei finemente intagliati, e la Foresta di Pagode, dove sono conservate le tombe in pietra di antichi monaci.

A pochi chilometri dal tempio si estendono le Colline Profumate (Xiāngshān Gōngyuán), una destinazione molto amata dai residenti e perfetta per chi cerca cose da vedere vicino a Pechino legate alla natura. In autunno, il parco regala uno degli spettacoli più incantevoli grazie al foliage: gli aceri e gli alberi di sommacco colorano i sentieri di rosso e oro. Il parco custodisce anche padiglioni, pagode e punti panoramici come la Pagoda della Fragranza, da cui, nelle giornate terse, si ammira una splendida vista sulla capitale.

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Chengde

Tra le mete più affascinanti per chi si chiede a Pechino cosa vedere nei dintorni, Chengde è una tappa imperdibile. Situata a circa 250 km a nord-est della capitale, nella provincia dell’Hebei, questa storica località fu la residenza estiva degli imperatori della dinastia Qing e oggi è una delle città da visitare vicino Pechino più ricche di storia e fascino. Si raggiunge comodamente in circa 3 ore di treno o auto.

Costruita tra il 1703 e il 1792, la residenza estiva si estende su 5,6 km², di cui la metà occupata da laghi, colline e giardini in stile tradizionale. L’architettura del complesso riflette l’incontro tra stile cinese, mongolo e tibetano, a testimonianza dell’ampiezza culturale dell’impero Qing. Qui l’imperatore e la corte si rifugiavano nei mesi estivi, godendo di un clima più fresco rispetto a Pechino e ricevendo delegazioni straniere.

All’interno della residenza, padiglioni, torri panoramiche e ponti in pietra si alternano a paesaggi modellati ad arte, che riproducono in scala ridotta celebri scenari cinesi. I giardini, disposti secondo i principi del Feng Shui, sono tra i più raffinati della Cina imperiale.

Chengde è anche celebre per i suoi templi: il più iconico è il Putuo Zongcheng Miao, noto come Piccolo Potala, ispirato all’omonimo di Lhasa. Costruito nel 1771, presenta una spettacolare facciata rossa e dorata che domina la collina, simbolo dell’unione tra il potere imperiale e il buddhismo tibetano. Altri templi degni di nota includono il Puning Si, che ospita una statua in legno del Buddha della Compassione alta 22 metri, e il Xumi Fushou Miao, legato alle visite di importanti delegazioni mongole e tibetane.

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Tianjin

Tra le città da visitare vicino Pechino, Tianjin è senza dubbio una delle più interessanti per chi desidera scoprire un volto diverso della Cina settentrionale. Situata a soli 30 minuti di treno ad alta velocità dalla capitale, questa vivace metropoli portuale unisce una moderna skyline a quartieri storici che raccontano il suo affascinante passato coloniale.

Tra le sue attrazioni più particolari spicca la Concessione Italiana, un quartiere che sembra trasportare i visitatori in un angolo d’Europa. Strade alberate, piazze eleganti, chiese cattoliche e palazzi in stile liberty testimoniano il periodo in cui, tra XIX e XX secolo, diverse potenze straniere (tra cui l’Italia, la Francia e il Regno Unito) amministrarono porzioni della città. Qui si possono ancora ammirare edifici restaurati che ospitano caffè, ristoranti e boutique, ideali per una passeggiata rilassante. Un altro luogo da non perdere è la passeggiata lungo il fiume Haihe, soprattutto al tramonto, quando le luci della città si riflettono sull’acqua creando scenari romantici. Lungo le rive si susseguono ponti dal design moderno, spazi verdi e installazioni artistiche.

Tianjin vanta anche attrazioni culturali e architettoniche di grande richiamo: la Tianjin Eye, una ruota panoramica alta 120 metri costruita su un ponte, offre una vista a 360° sulla città; il Five Great Avenues (Wudadao) è un’area famosa per le ville in stile europeo appartenute a diplomatici e uomini d’affari stranieri; mentre il Mercato delle Antichità di Guwenhua Jie è perfetto per immergersi nella tradizione cinese tra botteghe di artigianato e snack tipici.

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Qufu

Tra i luoghi più significativi da vedere vicino Pechino, Qufu occupa un posto speciale per il suo valore storico e culturale. Situata nella provincia dello Shandong, a circa 500 km da Pechino, Qufu è la città natale di Confucio (Kong Fuzi), il grande filosofo e pensatore che, oltre 2.500 anni fa, gettò le basi del confucianesimo, una dottrina morale e politica che ha influenzato profondamente la cultura cinese e dell’Asia orientale.

Riconosciuta come Patrimonio Mondiale UNESCO, Qufu è una meta di pellegrinaggio per studiosi, fedeli e viaggiatori interessati ad approfondire il pensiero confuciano e a scoprire alcuni tra i migliori esempi di architettura tradizionale cinese. La visita si concentra su tre siti principali, conosciuti collettivamente come i “Tre Luoghi di Confucio”:

  • Tempio di Confucio (Kong Miao): uno dei complessi templari più estesi della Cina, con oltre 100 edifici, cortili e padiglioni riccamente decorati. Fu costruito nel 478 a.C., un anno dopo la morte del maestro, e ampliato nei secoli successivi fino a diventare un luogo sacro per le cerimonie imperiali in suo onore.
  • Cimitero della Famiglia di Confucio (Kong Lin): un vasto parco-foresta che ospita migliaia di tombe dei discendenti del filosofo, tra alberi secolari e sentieri tranquilli. La tomba di Confucio, semplice e austera, è meta di pellegrinaggi annuali.
  • Residenza della Famiglia Kong (Kong Fu): antica dimora dei discendenti diretti di Confucio, paragonabile per grandezza e sfarzo a un palazzo reale, con sale cerimoniali, giardini e padiglioni.

Visitare Qufu significa intraprendere un vero viaggio nella storia e nella filosofia cinese, rendendola una delle mete più affascinanti tra le cose da vedere vicino Pechino.

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Tai Shan e Heng Shan

Se stai cercando un’esperienza indimenticabile per una gita vicino Pechino, la provincia dello Shandong custodisce una delle mete più iconiche della Cina: Tai Shan, la più celebre delle montagne sacre. Associata all’alba e alla rinascita, è stata per oltre 3.000 anni luogo di pellegrinaggio per imperatori e fedeli. La sua scalata è considerata un vero rito spirituale: oltre 7.000 gradini conducono dalla base fino alla vetta, passando per templi, iscrizioni rupestri, archi monumentali e antiche foreste. Il percorso principale, chiamato Percorso Imperiale, culmina al Tempio dell’Imperatore di Giada, da cui si può assistere a spettacolari albe che, nella cultura tradizionale, simboleggiano il rinnovamento e la buona sorte.

Heng Shan – La Montagna del Nord

Tra i paesi belli vicino a Pechino e le destinazioni più affascinanti per chi ama natura e spiritualità, Heng Shan, nella provincia dello Shanxi, è una gemma meno battuta dal turismo di massa. Avvolta da boschi silenziosi e panorami montani, è famosa per il suggestivo Tempio Sospeso (Xuankong Si), costruito a oltre 60 metri di altezza su una parete rocciosa. Qui l’esperienza è meno faticosa e più orientata alla meditazione, con percorsi escursionistici che si snodano tra valli, sorgenti e santuari antichi.

>> Vedi anche: Consigli per visitare Pechino 


Pingyao

Tra le mete più affascinanti per chi si chiede cosa vedere nei dintorni di Pechino, Pingyao, nella provincia dello Shanxi, è un autentico tuffo nella Cina tradizionale. Questa antica città murata, dichiarata Patrimonio Mondiale UNESCO, è una delle meglio conservate del Paese e regala al visitatore un’atmosfera d’altri tempi, con stradine lastricate, case in legno e possenti mura difensive che abbracciano l’intero centro storico.

Fondata oltre 2.700 anni fa, Pingyao conobbe il suo massimo splendore durante le dinastie Ming e Qing, quando divenne uno dei principali centri finanziari della Cina. Qui nacquero le prime banche nazionali e si sviluppò un sistema di credito che influenzò il commercio in tutto il Paese. Ancora oggi è possibile visitare la Rishengchang, considerata la prima banca della Cina, trasformata in museo.

Il fascino di Pingyao sta soprattutto nella sua autenticità: passeggiare lungo le vie principali, come Mingqing Street, significa ammirare botteghe artigianali, locande tradizionali, templi e residenze nobiliari perfettamente conservate. Le mura cittadine, lunghe circa 6 km e dotate di 72 torri di guardia, offrono splendide vedute dall’alto sui tetti in stile antico. Tra le attrazioni da non perdere figurano il Tempio di Confucio, il Tempio della Città di Dio, il Museo della Sicurezza Pubblica e la passeggiata al tramonto sulle mura, quando lanterne rosse e luci calde rendono l’atmosfera ancora più magica.

Situata in posizione strategica, Pingyao è una tappa ideale per esplorare i dintorni di Pechino e può essere abbinata a una visita a Datong, famosa per le spettacolari Grotte di Yungang e il suggestivo Tempio Sospeso di Xuankong.

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Consigli pratici per visitare i dintorni di Pechino

Esplorare i dintorni di Pechino è il modo migliore per completare il viaggio nella capitale, scoprendo paesaggi naturali, siti storici e tradizioni che arricchiscono l’esperienza. Tuttavia, è fondamentale organizzare bene gli spostamenti, poiché alcune destinazioni richiedono tempi di trasferimento significativi, soprattutto se situate a centinaia di chilometri dal centro.

Le mete come Mutianyu, il Tempio TanZhe, le Colline Profumate e Tianjin sono facilmente raggiungibili in giornata, anche utilizzando i mezzi pubblici, oppure utilizzando un transfer privato. Le escursioni verso queste mete richiedono in media mezza giornata o una giornata intera, lasciando spazio ad altre attività in città. Per località più distanti come Chengde, Qufu, Pingyao o le Montagne Sacre (Tai Shan e Heng Shan), è preferibile pianificare almeno un pernottamento. Questo permette non solo di ridurre la fatica degli spostamenti, ma anche di vivere con più calma l’atmosfera del luogo, godendosi le ore meno affollate e le luci serali.

Chi dispone di poco tempo o preferisce affidarsi a professionisti può scegliere tour organizzati in lingua italiana, ideali per scoprire Pechino e dintorni senza preoccuparsi di trasporti e biglietti. Tra le esperienze più apprezzate ci sono:

Oltre alle escursioni di un giorno, puoi valutare un itinerario di 15 giorni in Cina che include le città più iconiche e paesaggi unici.

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Consigli utili per organizzare il soggiorno a Pechino e dintorni

  • Dove alloggiare a Pechino: Per essere vicini alle principali attrazioni come la Città Proibita e Piazza Tienanmen, le zone migliori sono Wangfujing e Dongcheng, ben collegate e ricche di hotel di ogni categoria.
    Chi preferisce l’atmosfera storica può scegliere un boutique hotel negli hutong di Gulou o Shichahai, perfetti per vivere la Pechino tradizionale. Per la vita notturna, lo shopping e ristoranti alla moda, la zona di Sanlitun è l’ideale, anche se un po’ più lontana dai siti storici.
  • Quando andare: Le stagioni migliori sono primavera (aprile-maggio) e autunno (settembre-ottobre), con temperature miti e cieli limpidi. Visitare Pechino in inverno offre un fascino particolare, soprattutto in occasione del Capodanno Cinese, quando la città si riempie di decorazioni rosse, lanterne e festeggiamenti tradizionali. L’estate, invece, è calda e umida, con un maggiore afflusso di turisti, quindi è bene valutare quanti giorni per visitare Pechino in base alle proprie preferenze climatiche e al tempo a disposizione.
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